13 novembre 2009

Lisbona, magia e saudade


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LISBONA – Non è solo la capitale del Portogallo. Lisbona è molto di più. E’ un anima triste piegata su sé stessa, cantata dal fado che risuona tra i viottoli acciottolati. Profuma di storia.
Gli odori del vecchio impero coloniale si dipanano tra la Baixa e quartiere Rossio fino a quello di Alfama, al Castelo, ad Alcantara. Il periodo migliore per visitare la capitale portoghese è senza dubbio in autunno, quando tutto si confonde tra la nebbiolina leggera che avvolge la città e i fumi delle caldarroste che profumano le vie. Il fascino di Lisbona non sono i monumenti ma la città in sé. Passeggiare per le strade e osservare è la cosa migliore da fare. Del resto la sua storia parla chiaro: fondata dai Fenici con il nome di Alis Ubbo e ribattezzata dai romani come Olisippo, da cui poi discese Lissapona e infine Lisboa. Municipio romano nel 45 a.C., fu teatro di conquiste da parte degli Arabi provenienti dal Nord Africa e restò sotto la dominazione araba fino alla riconquista del primo re del Portogallo nel XII secolo. Dalla torre di Belem, partirono numerose spedizioni che diedero vita al grande impero coloniale portoghese alle battaglie in mare con l’impero spagnolo alla conquista e alla scoperta di nuove terre. Da Lisbona partì Pedro Álvares Cabral che ne nell’aprile del 1500, sbarcò sulle coste del Brasile e che in nome della corona portoghese battezzò "Ilha da Vera Cruz". Lisbona è una città romantica, che vive sonnecchiando sul fiume Tago dominato dai sette colli su cui tra gli edifici coloniali si affaccia una statua del Cristo Redentor (simile a quella di Rio De Janiero, ma molto più piccola). Per capire davvero questa città conviene partire dalla parte bassa, per raggiungere a piedi il famoso quartiere di Alfama, cantato sapientemente dai Madredeus. Salendo verso il castello di São Jorge è possibile ammirare un meraviglioso panorama. Scendendo di nuovo potete prendere un tram per il quartiere di Belem e lì visitare il Monastero di Sao Jerónimos, fino alla torre di Belem. Un consiglio solo: lungo la strada tra il monastero e la torre sulla sinistra c’è una pasticceria (Pasteis de Belem) fermatevi a gustare uno dei tanti sublimi dolci alla crema serviti caldi e preparati secondo una ricetta segretissima che i Portoghesi non svelano a nessuno.

Il Castelo de São Jorge: Sorge sopra una collina che domina la città vecchia di Alfama, il quartiere più pittoresco di Lisbona con quella sua atmosfera decadente, unica e bellissima. Fu eretto dai Visigoti nel V Secolo e fu poi fortificato dai Mori nel IX Secolo, i quali vi aggiunsero una cinta muraria lunga 2 km. All'interno delle mura nella Camara Escura, vi è un periscopio girevole che tramite due obiettivi riflette le immagini di Lisbona.
Il Monastero dos Jerónimos: Leggenda vuole che il monastero fu costruito dove esisteva la chiesetta Ermida do Restelo, nella quale i navigatori, trascorrevano in preghiera la notte precedente alla partenza per il viaggio che li portò alla scoperta della rotta per l'India. La costruzione risale al 1502 ed è in stile manuelino. Ospita al suo interno le memorie di Vasco da Gama, Luíz Vaz de Camões, Amália Rodrigues, Fernando Pessoa, solo per citarne alcuni.
La Torre di Belém: E'il punto da dove Vasco da Gama partì alla conquista dell'impero, sulla rotte per l’India. Sorge sulle rive del fiume Tago ed è un monumento in stile manuelino che rievoca le gesta dei grandi esploratori portoghesi.
Altre cose da vedere
Il Cristo Rei: Una riproduzione in tono minore del Cristo Redentore (Rio de Janeiro), eretto come ringraziamento per il mancato coinvolgimento del Portogallo nella seconda guerra mondiale.
Il Giardino Botanico e il nuovissimo ed esaltante quartiere di Expo98.
Le piazze: Marquês de Pombal, Martim Moniz, il Rossio, la Praça do Comércio.

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