12 novembre 2009

L'estate indiana del Nord America


Copyright www.latitudinex.it
La chiamano "Estate Indiana". E' un tripudio di colori accesi con le foreste e i boschi incendiati dal rosso, dal giallo, dall'arancione e dall'oro delle foglie d'autunno. E' una caratteristica di tutto il Nord America, dal New England al Vermont, ma è in Canada, nella provincia francese del Quebec che vive il massimo splendore, dove la natura è lasciata libera di celebrarsi. Sono le ultime due settimane di settembre e le prime due di ottobre a regalare questo spettacolo. In Quebec, soprattutto nelle zone di Mauricie, Laurentides e Charlevoix, le immense distese di aceri assumono sfumature calde e suggestive.


E' l'autunno dai colori tipici, in più addolcito da una temperatura mite intorno ai 20 gradi. Per questo si chiama Estate Indiana: questa stagione viene chiamata così sin dal XVIII Secolo in Pennsylvania e in Canada. L'origine dell'espressione viene spesso ricondotta al fatto che i pellerossa, grazie alla clemenza del tempo, si preparavano al letargo invernale, costruivano i rifugi, pensavano al cibo e cambiavanano le tende. Comunque sia, tra settembre ed ottobre il Quebec, già fantastico in ogni periodo dell'anno, diventa ancora più incredibile. I vigneti e i frutteti sono in apoteosi, le oche delle nevi fanno la loro sosta migratoria sulle rive del San Lorenzo, lo sciroppo d'acero viene prodotto nelle sucrerie, gli orsi e i castori diventano facilmente avvistabili nei boschi dorati, le zucche arancioni giacciono sui campi.


Sembra una scenografia da favola, servita dai monti Laurenziane e Appalachi. L'ideale è godersi questo arcobaleno di tinte forti soggiornando in riva ad un lago o nei comodi lodge sparsi nelle foreste del Quebec. Tante le attrazioni: si può fare canoa e kayak lungo i fiumi, equitazione, pesca, bicicletta, prendere una seggiovia e salire sul panorama più alto per avere una visione globale, giocare a golf o semplicemente passeggiare con il naso all'insù perso tra i profumi selvatici. Non mancano le feste e le sagre: dal festival dei miti locali al tradizionale Grand Prix Des Couleurs alla Festa della cacciagione e del vino per i bongustai. Tra le attività più curiose e legate a doppio filo alla natura, di cui si assiste al trionfo, sono una visita alla fattoria dei bisonti per conoscere meglio questi animali nella zona di Mauricie e andar per meleti.


Le mele vengono raccolte proprio in questo periodo nel sud del Quebec, tra Montreal e la frontiera Usa. Spesso le case vinicole offrono degustazioni anche dei loro dolci, di sidri e vini prodotti con mele e uve raccolte in inverno quando i chicchi sono gelati. Sicuramente, però, la curiosità più affascinante è il volo delle oche delle nevi. Tra settembre e ottobre centinaia di questi uccelli migratori si fermano lungo il fiume San Lorenzo per una sosta nel loro viaggio dal Grande Nord alle coste degli Stati Uniti dove sverneranno. Maestosi e superbi, gli stormi a distesa si intersecano con il fogliame vermiglio e giallo delle foreste. Una visione paradisiaca. E se poi si è stanchi di così tanta natura si può sempre fare un salto a Quebec City, deliziosa cittadina dal cuore antico, ancora preservata dalle mura e da stradine dall'atmosfera retrò e tipicamente francese.

Nessun commento:

Posta un commento