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Etiopia - Il maggior Paese cristiano d'Africa, confessione copta, festeggia il proprio Natale, noto come Ganna, il 7 gennaio. Le celebrazioni, in alcuni casi, si tengono ancora nelle antiche chiese scavate nella roccia. La notte della vigilia si resta fuori fino all'alba cantando e pregando, mentre la mattina del 7 gennaio si celebra il servizio religioso e si trascorre poi in festa il resto della giornata. Il pranzo natalizio prevede il doro wat a base di pollo, servito sul piatto di pane injera. Nella tradizione copta etiope non è molto radicato lo scambio natalizio di doni, anche se si sta diffondendo ultimamente.
Egitto - Paese musulmano con una presenza cristiana forte, anche qui di confessione copta. E anche qui si festeggia il 7 gennaio, pur se le celebrazioni iniziano a fine novembre. Per quaranta giorni non si mangia carne né latte, l'astinenza finisce il 6 gennaio, giusto in tempo per il giorno dopo quando alle celebrazioni religiose, alcune persino trasmesse dalla tv di Stato, si unisce il pranzo sontuoso con il fatta, piatto tradizionale a base di carne e riso. Da alcuni anni trionfano gli alberi di Natale, solamente artificiali.
Ghana - Ogni occasione è buona per fare festa. Così il Natale si colora di chiese addobbate, musica, processioni e parate per le strade. La gente va a trovare parenti e amici che vivono nei villaggi lontani. Per il pranzo natalizio si usa mangiare riso, pollo, agnello e molta frutta di ogni genere. Nelle famiglie cristiane si fa l'albero, decorando un mango.
Kenya - Le poche chiese cristiane vengono addobbate in stile locale: fiori coloratissimi e alberi di mango trasformati in "abeti" natalizi. Le famiglie festeggiano a pranzo, mentre i bambini girano di casa in casa alla ricerca di doni e dolci. Il piatto che non manca sulle tavole è un arrosto di capra chiamato nyama choma.
Nigeria - Paese dalle mille etnie, qui il Natale si festeggia solo nelle regioni dove sono presenti i cristiani. Tuttavia questi non sono pochi, considerando che nel censimento religioso del 1999 toccavano i 56 milioni, pari al 40% della popolazione totale. La tradizione più radicata rimane il pranzo di famiglia con tutti i parenti.
Sudafrica - Il Natale, nella nazione più meridionale del continente, cade durante le vacanze estive in virtù delle stagioni invertite rispetto all'Europa. Il 25 dicembre diventa così una scusa per fare una gita fuoriporta o per passare una giornata al mare.
Zimbabwe - Per Natale, qui chiamato Kisimusi, i grandi regalano doni ai bambini. Anche qui il pranzo è al centro delle feste: più famiglie di parenti e amici si riuniscono per preparare le pietanze che vanno dal porridge all'arrosto di capra, alle verdure e agli immancabili dolci.
