4 novembre 2009

Città estreme: Ushuaia porta del Sud



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Città estreme, alla fine del mondo e delle terre abitate. Al di là i ghiacci e il Polo. Danno un senso di avventura e di esplorazione, i loro limiti sono sconfinati e hanno un carisma particolare. Ushuaia in Argentina e Honnigsvåg in Norvegia: diverse come l'Antartide e l'Artide, come il Polo Sud e il Polo Nord, ma uguali nel far provare al visitatore quella sensazione di essere alla fine del mondo.

USHUAIA - Ci si sente davvero in fondo al pianeta Terra a Ushuaia, con le montagne che la circondano e l'acqua grigia del Canale di Beagle su cui si affaccia. Proprio sulla punta estrema della Terra del Fuoco, in Argentina, a tremila chilometri da Buenos Aires, c'è questa deliziosa cittadina, la più meridionale del mondo.

Piccola, ma in continua espansione con nuovi quartieri, grazie all'industria del turismo, Ushuaia è rannicchiata contro i monti: le strade salgono in vertiginose arrampicate e scendono a strapiombo sul mare, ricordando quasi una San Francisco in miniatura. Il cielo spesso plumbeo non le toglie fascino, anzi. Ushuaia è una cittadina gioiosa e piena di vita: nei volti degli abitanti, la maggior parte giovanissimi e figli dei coloni arrivati da altre parti dell'Argentina prima per lavorare alla prigione (ora diventata museo Marittimo) che ospitava 380 detenuti, condannati a fare i tagliaboschi fino al 1947, e poi per le trivellazioni petrolifere e per il turismo sempre più crescente. In fondo, Ushuaia, che sorge su un'isola sulla Terra del Fuoco, divisa dal continente dallo stretto di Magellano e protesa verso Capo Horn e l'Antartide, è ricca di attrazione.

Non solo perchè si trova alla fine del mondo, come ripetono a più non posso i depliant locali, ma anche perchè ha saputo sfruttare la sua posizione di città sospesa nel nulla. Nel suo porto, nella baia poco profonda alle pendici del monte Martial, sono ancorate le imbarcazioni che portano a visitare il Canale di Beagle con i suoi isolotti ricchi di fauna, dai cormorani ai leoni marini, e il faro più a sud del mondo. E' una delle tante escursioni che partono da qui, insieme al "Treno della fine del mondo", che conduce nel parco nazionale Lapataia, dove vivono indisturbati i castori. Oppure si può fare un "giretto" sul ghiacciaio più vicino o una visita a una riserva di pinguini.

Totalmente immersa in una natura primitiva, la città ha tramonti che sembrano non finire mai, luce radente, venti forti e violenti, praterie sconfinate e boschi che iniziano fuori l'abitato: Ushuaia ha qualcosa di spettrale nel suo dna. Una caratteristica che ben si coniuga con i ristoranti affollati che si affacciano sul mare dove si possono gustare le specialità del luogo, soprattutto il granchio gigante, e nella strada principale, un susseguirsi di negozietti di ogni genere che vendono l'artigianato regionale, dalla lana delle Ande ai manufatti d'argento e alla marmellata di calafate, una preziosa bacca che cresce solo in Patagonia. Tutto a prezzo speciale, perchè è un porto franco a due passi dal Polo Sud.

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