5 novembre 2009

A casa sull'Isola di Pasqua


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Viaggia tantissimo, per passione e per lavoro. Sempre alla ricerca di misteri, storie e curiosità da raccontare agli spettatori di "Voyager". Roberto Giacobbo, laureato in economia e commercio, giornalista, scrittore, autore televisivo e radiofonico, presenta su Raidue il 21 settembre 2009 uno speciale di "Voyager, ai confini della conoscenza", sulla fine del mondo secondo il calendario Maya, ovvero il 21 dicembre 2012. Lo stesso argomento che Giacobbo ha sviscerato in "2012 la fine del mondo?", il suo ultimo libro, un enorme successo editoriale. A breve inizieranno anche le nuove puntate della quindicesima serie di "Voyager".
"Solo negli ultimi tempi, per realizzare il programma, ho fatto innumerevoli viaggi: ho girato le isole Bermuda in lungo e in largo, sono stato in Normandia, in Giappone, in Gran Bretagna e in Sudamerica nella mitica Tiahuanaco. Ormai vivo su un aereo! Però se c'è un posto che mi è rimasto nel cuore quello è l'Isola di Pasqua. E' l'ultimo avamposto nell'oceano abitato, uno si sente lontano dal mondo e da tutto. Lì mi è successa una cosa stranissima: di solito, nei Paesi che visito, vengo preso dalla nostalgia dell'Italia, di casa mia dove sto molto poco, della mia famiglia, di mia moglie e i miei figli.

Invece sull'Isola di Pasqua la voglia di tornare si è affievolita. L'incoscio pensava di essere a casa perchè l'interno dell'isola è tutto colline, vigne, mucche al pascolo e cavalli in libertà. Ricorda moltissimo l'Umbria e la Toscana: per questo mi sentivo a casa. Anche se ci sono tre vulcani e alcune piante non tipicamente italiani. Ma è stato davvero sorprendente. Sono anche uno dei pochissimi che ci è stato due volte perchè ho registrato due puntate del programma, andate in onda in passato.

Non è semplice visitare quest'isola sperduta nell'oceano, anche se ci sono attrezzature turistiche, come alberghi e resort. Resta un posto magico e ancora tutto da studiare. Io sono affascinato dall'archeologia e mi piace raccontare civiltà poco conosciute, a volte nemmeno scoperte come si deve. E Pasqua con le sue statue giganti, i Moai, è ancora un mistero da esplorare".

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