2 novembre 2009

In Brasile sulla rotta dell'oro



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BELO HORIZONTE - Il Brasile che non ti aspetti. Lontano anni luce dagli stereotipi mare-sole-carnevale-samba-calcio, e proprio per questo ancora più intrigante. E' il Minas Gerais, lo stato nel centro-nord della nazione, con cuore palpitante Belo Horizonte. Una terra dal fascino imperdurbabile, di santi ed eroi, di miniere e storie di fatica, di gastronomia raffinata e natura incontaminata, di grotte e parchi. Un mondo a se stante ricco di possibilità per il visitatore curioso che viene portato sulle rotte dell'oro per la "Estrada Real".

Punto di partenza per scoprire le tante attrazioni del Minas Gerais è Belo Horizonte. Sterminata e decadente, con le strade che si impennano in salite e ripide discese, con i grattacieli anni Settanta e le favele, con i mille e più autobus che fanno la spola tra le vie e che portano centinaia di persone in centro, con la chiesa di San Francesco di Assisi che sembra un'onda affacciata sul lago, con le ville circondate da filo spinato. BH, come la chiamano qui, è una delle città più sicure del Brasile, è stata e continua a essere un polo industriale importante, è trafficata ma allo stesso tempo si respira un'aria di relax: nei tanti parchi cittadini che la domenica si riempiono di bambini e cani, nel mercato domenicale in Avenida Afonso de Pena che offre uno scorcio sui molteplici oggetti di artigianato regionale, nell'enorme spiazzo antistante la vecchia stazione ferroviaria, oggi museo delle arti e tradizioni locali, dove si montano i palchi per spettacoli di ogni tipo.

Ma è lasciando BH che si scopre il meglio del Minas Gerais. Un percorso viario comodo porta alla scoperta di quella che fu la strada aperta dagli esploratori andando alla ricerca delle molte risorse della zona: soprattutto oro, ma anche minerali e gemme preziose di ogni tipo, dai diamanti ai rubini e i topazi. E' l' "Estrada real" che girovaga tra distese verdi, paesini caratteristici e vecchie miniere in un itinerario tra storia, gastronomia, divertimento, natura e artigianato. Il cuore della "Strada reale" è Ouro Preto, deliziosa cittadina sospesa nel tempo e nello spazio. Qui tutto rimanda all'epopea dell'oro, dei minatori e dei cercatori. Passeggiare sulle sue stradine acciottolate, in salita e in discesa, fa venire in mente i tanti che qui vennero alla ricerca della fortuna e che fondarono le basi della cultura mineira e dell'architettura coloniale.

Perdersi nei suoi vicoli è suggestivo: tra chiese, case rimaste immutate dal Settecento, panorami spettacolari sulle montagne circostanti, finestre colorate e gatti in posa sui davanzali. Per saperne di più su Ouro Preto, città patrimonio dell'umanità, si può visitare il Museo minerario che fa parte della Facoltà di Ingegneria Mineraria, la più importante del Brasile.Intorno alla città, infatti, si trovano depositi di minerali come oro, ematite, ferro, bauxite, manganese, talco, marmo, dolomite, tormalina, pirite, topazi (una cui variante, il topazio imperiale, è una pietra che si trova solamente a Ouro Preto).
Alcune minerie, oggi in disuso, come Minas Da Passagem sono aperte ai visitatori e al turismo: un'ottima occasione per capire come si viveva qui la "febbre dell'oro".

La città è dominata dalla Chiesa di San Francesco D'Assisi, ricca di affreschi su legno, statue di santi con i capelli veri e le fattezze di gente del posto e un soffitto decorato. La chiesa è un esempio di rococò mineiro, che assimila l'arte portoghese dei colonizzatori e la rende propria, alleggerendola. Davanti al sagrato della chiesa, c'è un mercatino giornaliero con un'altra attività manufatturiera, la scultura della pietra saponaria con cui si fa veramente di tutto, dai vasi ai monumenti. Lasciata Ouro Preto alla spalle, la Estrada Real va alla scoperta di altri borghi interessanti, come Mariana, con la Basilica da Sé, come Congonhas con l'impressionante Basilica do Senhor Bom Jesus de Matinhos e la salita con piccole cappelle destinate a ricordare la Via Crucis di Gesù, come Diamantina, la città dei diamanti.

Senza contare che la Strada Reale attraversa parchi naturali sconfinati, abitati da uccelli e fiori dai mille colori, impreziositi da cascate e ruscelli limpidi, dove ci sono attrazioni per ogni patito di sport: dalle passeggiate a cavallo al trekking e alla canoa, agli sport estremi, scalate sulla roccia, agli adrenalinici ponti tibetani e tirolesi. Giusto giusto per smaltire un po' di calorie.Perchè visitando il Minas Gerais non si può fare a meno di gustare la prelibata, e ricca, cucina locale: un trionfo di carne cucinata in ogni modo possibile,di frutta esotica, di dolci, di manioca e fagioli, di formaggi e soprattutto di pão de queijo, irresistibili panini al formaggio tipici della zona. Una gioia per il palato che si unisce allo splendore degli occhi per chi visita il Minas Gerais.

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