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Finlandia - È la terra per eccellenza di Babbo Natale, a cominciare dal villaggio dove vive l'uomo dei regali: Rovaniemi. In questo luogo l'atmosfera è romantica e dolce e siamo al Circolo polare artico, nella terrra delle renne e del ghiaccio, nonché nella Lapponia più profonda. Trovarsi qui è il sogno di centinaia di bambini, perchè tutto parla di Natale, dall'esposizione permanente di tutte le tradizioni mondiali legate a questo periodo, come la storia dell'albero, alla fabbrica di giocattoli e all'ufficio postale per le letterine dei bimbi. Babbo Natale vive con Mamma Natale e con i piccoli in una montagna chiamata Korvatunturi sempre in Lapponia. La montagna ha tre orecchie in modo che Santa Claus possa sentire i messaggi di tutti i bambini del mondo, ma l'ingresso è segreto e nessuno sa dove sia. Inoltre in Finlandia c'è una tradizione particolare: all'esterno delle case, insieme al classico abete, viene preparato un alberello più piccolo con tanti semi appetitosi, solo per gli uccellini.
Russia - A San Pietroburgo tutti i Santa Claus si riuniranno in uno speciale G8 dei Babbi Natale. Stavolta non sono i leader dei paesi più importanti del mondo a partecipare all'appuntamento, ma per la notte di Capodanno nella città russa è previsto un vertice che nulla ha da invidiare a quello politico. Fra i Santa Claus che hanno confermato la presenza per rappresentare il loro paese ci saranno quello finlandese, Joulupukki, quello tedesco, Nikolaus, il Santa Claus americano, il giapponese Chotejosho-san e quello italiano accompagnato dalla Befana! A fare gli onori di casa il Babbo russo, Ded Moroz con la nipotina Snegurachka.
Svezia - Qui le feste iniziano con Santa Lucia, il 13 dicembre, per celebrare il giorno più corto dell'anno. A Stoccolma fioccano i mercatini natalizi, come quello antico nella piazza principale della Città Vecchia (Gamla Stan) dove i venditori indossano costumi d'epoca. Tra le tradizoni più curiose, si mette un mazzo di spighe di grano sul davanzale della finestra. Durante il periodo natalizio le case vengono addobbate con decorazioni fatte con paglia, fiori e dolcetti speziati, i pepparkakor. I bambini usano il calendario dell' avvento per contare i giorni fino a Natale e ogni giorno aprono una finestrella. L'albero si addobba il giorno prima di Natale e la sera del 25 dicembre si mangia una minestra di riso, delle polpettine e salsicce. Dopo la cena solitamente ci si riunisce intorno all' albero per cantare. Solo a questo punto arriva Babbo Natale.
Danimarca - Nel Paese della Sirenetta e delle favole, non potevano non esserci tante tradizioni legate al Natale. Si comincia con l'avvento, quando i bambini si trasformano in folletti e fanno piccoli scherzi in casa. La vigilia si trascorre in famiglia ed è in questo giorno che si addobba l'albero con bandierine danesi. Il pranzo prevede oca arrosto con cavoli, patate scure e come dessert riso alle mandorle, dove si nasconde una mandorla intera. A trovarla è normalmente il bimbo più piccolo e riceverà un bel dono. I bimbi vengono vestiti come folletti con un cappello a punta e aspettando Julemann, ovvero Babbo Natale. Dopo cena si balla intorno all'albero, si cantano inni natalizi e alla fine si aprono i regali. In Danimarca vengono presentati tradizionalmente alcuni prodotti per celebrare il Natale. Ad esempio c'è il piatto di Natale della Bing & Grondahl, in edizione limitata: quest'anno è il numero 104. Nella casa di cristallo della Royal Copenhagen vengono apparecchiate e addobbate tavole natalizie da noti personaggi danesi, ogni anno con un tema diverso. Tra le tradizioni anche un'edizione natalizia di una serie di francobolli decorativi usati insieme a nastri colorati e a sigilli di cera per personalizzare le buste dei biglietti d’auguri sin dal 1904. I folletti, poi, non stanno solo nelle case, ma riempiono le vetrine dei negozi, sono sui davanzali delle finestre e sui muri delle abitazioni. Sono i nisser e hanno un look più pratico di Babbo Natale: pantaloni grigi (ma la gonna per la signora nisse), scarpe di legno e un lungo cappello rosso a punta. E sono pure permalosi: se tutto non va per il verso giusto, si comportano male. Per lusingarli i bambini lasciano sul davanzale una ciotola con latte e pappa di riso: se al mattino non si trova più, il nisser è passato. Alcuni dicono di averli visti persino guidare i tram a Natale.
Germania - Tutte le città, grandi e piccole, ospitano i mercatini natalizi tra fiumi di vin brulé. Le case sono addobbate con l'albero e con la corona dell'avvento, mentre per i più piccoli si segue il rituale del calendario dell'avvento con tanti buoni propositi. Le piazze si riempiono di bambini che girano cantando in coro e suonando tamburi e triangoli. Se sono bravi, ricevono qualche moneta, caramelle e fichi secchi. I bimbi, poi, scrivono a Gesù Bambino per chiedere i regali e mettono le loro letterine in una busta, dove è stato steso un sottile strato di colla cosparso di zucchero, in modo che ogni busta brillerà alla luce della luna. La sera della Vigilia la mettono sul davanzale della finestra e aspettano Babbo Natale. Nel sud della Germania si usa spargere grano sul tetto della casa in modo che anche gli uccellini possano gioire del Natale.
Gran Bretagna - E' stato Sant'Agostino di Canterbury a introdurre la tradizione natalizia, quando con i suoi monaci, fu inviato da papa Gregorio Magno a svolgervi la propria missione apostolica, verso la fine del VI secolo. Anche qui è un trionfo per l'albero di Natale. Londra si riempie delle festose luci di multicolori lampadine che addobbano un gigantesco albero allestito per la strada. Sarà Father Christmas, passando per il camino con il sacco dei doni, a portare ai bambini i regali che il giorno dopo li troveranno dentro una calza. In Scozia, invece, si svolge uno dei più bei festival europei. E' il Natale di Edimburgo, che anima i giardini di Princes Street della città scozzese dal 22 novembre al 6 gennaio. Tra i momenti più attesi la notte in cui si accendono le illuminazioni natalizie, non manca ovviamente il tradizionale mercato natalizio ma ci sono anche tante sorprese come la corsa scozzese dei Babbi Natale, la grande ruota di Edimburgo, la pista per pattinaggio su ghiaccio, le renne che "pascolano" nei giardini e il bianco paese delle meraviglie. Non mancano spettacoli, cori natalizi, giochi di luce e incontri particolari come quello con Bjorn, un orso polare animato.
Francia - Oltre ai doni, Babbo Natale porta tanti dolci e frutta da appendere all'albero. Si cucina una torta speciale, a forma di ceppo, per ricordare quello che fu acceso per tenere al caldo Gesù Bambino. Il presepe è al centro di ogni casa, soprattutto in Provenza dove c'è una grande tradizione di questo simbolo natalizio. In questa regione sono composti da statuine in argilla che vengono vestite con costumi realizzati con precisione e realismo nei minimi dettagli. Insieme ai protagonisti principali, vengono rappresentati personaggi legati ai mestieri che si svolgono nella regione. Si chiamano Santoun e a Marsiglia ogni anno c'è una fiera loro dedicata. Nel sud della Francia è diffuso uno speciale pane allo zafferano o all'anice cotto appositamente per le feste natalizie. In alcuni paesi, poi, è tradizione apparecchiare un posto vuoto a tavola per la cena della Vigilia: è dedicato alla Vergine Maria.
Austria - Anche qui sono i mercatini natalizi a farla da padrone durante le feste. Come il Mercato di Gesù Bambino che si svolge nelle strade storiche di Vienna e che trabocca di dolciumi. Nella capitale è diventata consuetudine una passeggiata nel parco il giorno di Natale per distribuire le briciole dei dolci agli uccelli.
Spagna - Il giorno più festeggiato è il 28 dicembre perchè arrivano los Reyes, ovvero i Re Magi. Sfilano per le città a cavallo o sui carri e distribuscono dolci e caramelle. Babbo Natale è meno popolare. Nei presepi, le statuine sono affiancate da quelle di Tio, un tronchetto d'albero che, se scosso, sprigiona dolcetti e quella di Caganer, un porta fortuna natalizio. Nell'isola di Tenerife la sera del 25 dicembre il porto di Santa Cruz fa da spondo al concerto di Natele dell'orchestra sinfonica locale. Migliaia di persone si godono la musica natalizia sotto le stelle, in questo che è diventato un appuntamento classico a due passi dal mare e con un clima speciale.
Repubblica Ceca - Da Praga al più piccolo paesino o villaggio non manca mai il tradizionale mercatino che veste a festa i centri con luci sgargianti, profumi di vaniglia e mandorle tostate, con cori festosi. Si comincia con la festa di San Nicola: è lui che distrubuisce i doni, aiutato da un angelo e da un diavolo, a seconda di come i bambini si siano comportati. Sfilate in maschera animano le città e la più importante è quella di Trebic: qui il santo con la barba bianca e le sue guardie del corpo assiste allo spettacolo di poesie e canti messo in scena dai bambini, che poi lo aiuteranno ad accendere le luci del grande albero. A completare il tutto un presepe con veri animali, mentre scorrono fiumi di medovina, un liquore al miele servito caldo. Sempre a Praga è visitabile il Museo di Ponte Carlo che ospita fino al 10 febbraio il presepe più grande del mondo. A Krumlov, un borgo medievale della Boemia meridionale, si festeggia il 24 dicembre il Natale degli Orsi: adulti e bambini portano doni ai grossi mammiferi che per tradizione abitano il fossato del castello fin dal 1707. In tutta la Repubblica Ceca alla Vigilia si usa mangiare zuppa di pesce o patate seguita da carpa fritta e insalata di patate. La carpa, proveniente dai laghi della Boemia, secondo la tradizione ce la si concedeva una volta sola l'anno in segno di buon auspicio. Una credenza popolare vuole che conservare una squama di carpa sotto il piatto durante la cena della Vigilia garantisca salute e properità per tutto l'anno a venire.
Bielorussia - Il presepe non fa parte delle tradizioni del Natale ortodosso, che viene festeggiato in un'altra data, il sette gennaio. Nelle famiglie, la sera della vigilia non si fa il cenone, ma c'è ugualmente una cena con sette pietanze diverse. Nessuna portata deve essere cucinata con la carne, ma solo con verdure e cereali. Sotto la tovaglia si mette un pò di fieno che il giorno di Natale viene raccolto e portato nella stalla perché protegga gli animali durante tutto l'anno. Sempre nel giorno di Natale i bambini si mascherano da spiriti o animaletti e vanno in giro per le case a fare gli auguri intonando canti che parlano della nascita di Gesù, in cambio ricevono caramelle, dolcetti e anche soldi.
Polonia - Si comincia a festeggiare all'apparire della prima stella in cielo la sera della Vigilia. Per questo la Vigilia è chiamata "Festa della Stella" e sono i bambini a doverne notare il luccichio e a dar inizio alla cena. Prima di iniziare a mangiare si fa circolare tra i presenti una fetta di pane azzimo, chiamata opplatek, raffigurante le immagini della Sacra Famiglia. Ognuno ne prende un pezzetto e una parte viene data anche agli animali che vivono in casa. La tavola viene apparecchiata festosamente, ma sotto la tovaglia è stato messo uno strato di paglia per ricordare che Gesù è nato in una stalla. A tavola vengono lasciati due posti liberi, in caso arrivassero Maria e il Bambino.
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