15 dicembre 2009

Speciale Natale Centroamerica


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Giamaica - Sull'isola delle Antille è la cosiddetta Christmas breeze, la brezza tipicamente decembrina, ad annunciare che si approssimano le feste di fine anno. In questo periodo le strade risuonano dei tamburi che accompagnano i danzatori Jonkunnu, i quali sfilano in costume e maschere e con le loro danze ripercorrono la storia del popolo giamaicano fino alle lontane radici africane. Un altro evento tipicamente natalizio della Giamaica è il Grand Market, una fiera che si svolge in tutta l'isola con stand di vari cibi come le torte di pinda (nome africano per le arachidi) e prodotti artigianali. Per tradizione durante la Vigilia di Natale alcuni mercati sono decorati con striscioni, palloncini e grandi campane e i residenti indossano costumi colorati e cappelli brillanti.

Sulle tavole non manca il tradizionale tacchino natalizio e il saltfish (baccalà) servito con ackee, il frutto nazionale dall’aspetto di una pera di colore arancione i cui spicchi vanno bolliti perché altrimenti sono velenosi. Altre specialità tradizionali natalizie sono l'arrosto di prosciutto, pollo, coda di bue o capretto al curry, accompagnato con yam dolce chiamato yampi. Come dolce natalizio viene servita la torta di frutta jamaicana, preparata con frutta inzuppata di rum e porto. Insostituibili sono anche i goongoo peas, una varietà di piselli dal sapore molto simile alle lenticchie, il breadfruit l’albero del pane servito bollito, arrostito o fritto e il sorrel wine, che è la tradizionale bevanda natalizia, di colore rosso che si ottiene dalle bacche del sorrel, un arbusto molto comune sull’isola.


Messico -I giorni precedenti al Natale sono l'occasione per una simpatica e popolare tradizione: la posada. I riti risalgono alla metà del XVI Secolo e riprendono l'arrivo a Betlemme di Giuseppe e Maria e la loro ricerca di un luogo dove alloggiare. "Dar posada" significa anche ospitare un viandante e nella tradizione natalizia si riferisce inoltre all'abitazione che accoglie i protagonisti della natività. Un corteo segue Giuseppe e Maria, che sono due bambini vestiti appositamente oppure due statue portate dai bimbi, che vanno a chiedere ospitalità in una casa. Prima di arrivare dove saranno accolti, si fermano a chiedere il permesso in altre abitazioni senza esito. In processione sfilano musicisti che suonano strumenti tradizionali, intervallati da preghiere e litanie. Giunti alla casa giusta, il gruppo domanda "posada" con un canto a cui viene risposto dall'interno della casa con un altro coro. Una volta aperta la porta, si prega tutti insieme e la famiglia ospitante offre dolci e bevande. Si chiude il festeggiamento con la famosa "pignatta", una pentola di terracotta o di cartapesta appesa ad una corda che un bambino bendato dovrà rompere colpendola con un bastone. Le pignatte sono piene di frutta, dolci e giocattoli. Questo rito si ripete anche dopo il pranzo del 25.

Costa Rica - Tanta musica anche qui per la Posada, ovvero il periodo di nove giorni che anticipa il Natale. Tamburi e suoni in ogni parte delle città, mentre il presepe, chiamato nascimiento, è al centro delle tradizioni. L'albero si sta diffondendo negli ultimi anni anche grazie alla numerosa comunità tedesca che vive in questo Paese. Il cenone di Natale è molto ricco e ruota intorno all'escabeche, uno sformato di carote, cavoli, peperoni, cipolle, piselli e aceto. Il dolce tradizionale è il navideño. I regali si scambiano a Capodanno, mentre tutto finisce il 6 gennaio con una grande parata di carri e musica.

Cuba - La noche buena, ovvero la Vigilia, è rimasta inosservata per parecchio tempo. Da qualche anno però, da quando lo Stato ha tolto il veto ai riti religiosi, sono tornate le tradizioni di origine contadina. Non mancano addobbi, alberi e presepi, nonostante le temperature calde, e si festeggia a base di banchetti fino all'alba con pietanze ricche di maiale e scorrono litri di birra.



Bahamas - Sotto il sole si festeggia il Junkanoo. Ovvero una festa che trova le origini nel periodo in cui queste isole erano abitate soprattutto da schiavi. Musica locale e tanta allegria che dura fino all'alba per un Natale poco in linea con le tradizioni occidentali.

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