17 dicembre 2009

Speciale: Natale in Nordamerica


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Canada - Nel rigido inverno canadese, ogni città, ogni comunità e etnia ha il suo modo di festeggiare il Natale. In comune, tutti hanno il cenone, l'albero e Babbo Natale. Un'antica tradizione, risalente a Samuel de Champlain, l'esploratore che fondò la città di Quebec nel 1608, vuole che i festeggiamenti inizino il 25 novembre, giorno di Santa Caterina e festa delle donne single. Gli addobbi natalizi, composti da corone di alloro, luci colorate e l'immancabile abete, decorano tutte le case. I bambini scrivono la letterina a Santa Claus una settimana prima del 25 per chiedere i doni, poi appendono le calze ai camini in modo che Lui possa riempirle di caramelle e cioccolatini. In alcuni paesi esiste anche la tradizione per i bimbi di andare a cantare di casa in casa le canzoni natalizie e come compenso ricevere qualche moneta, dolcetti o qualcosa di caldo da bere, tipo cioccolata. Il pranzo tradizionale ha al centro il tacchino ripieno con contorno di patate e salsa di mirtilli, anche se alcune famiglie usano preparare l'anatra arrosto. A Toronto è tradizione una corsa di Babbi Natale in costume da bagno che sfidano il gelo.

Stati Uniti - Normalmente la sera della Vigilia i bambini cantano in coro per i vicini di casa e per gli amici, bussando alle loro porte e ricevendo in dono dolcetti. Poi, prima di andare a dormire, appendono ai piedi dei loro letti le calze o la federa di un cuscino, dove Santa Claus lascerà i regali. Il pranzo del 25 è dominato dal tacchino ripieno. I festeggiamenti e gli addobbi per le strade normalmente iniziano dopo la festa di Thanksgiving, l'ultimo giovedì di novembre. Da allora ogni città grande e piccola si riempie di luminarie di qualsiasi tipo e di enormi alberi. Il centro delle feste è ovviamente New York. Il Natale nella Grande Mela diventa quasi un affare di Stato con tantissime proposte e tradizioni.

A partire dal Christmas Tree, splendente di stelle Swarovski, eretto al Rockfeller Center, punto focale della metropoli con la sua pista di pattinaggio su ghiaccio. Tutto comincia con la Macy's Thanksgiving Day Parade, la tradzionale parata che parte dalla 77a strada per arrivare alla Seventh Avenue, tra carri colorati, musica delle bande e gonfiabili giganti, tra cui un profano Spider Man. Poi è la volta dell'accensione dell'albero al Rockfeller Center: il primo fu realizzato nel 1930 dagli operai che lavoravano alla costruzione del grattacielo e da allora è diventata l'attrazione principale del Natale newyorkese. Ovviamente tutti i grandi magazzini e i negozi del centro sono illuminati e fanno a gara per mostrare la decorazione più maestosa. Per finire, insuperabile festa di Capodanno a Times Square.

La spettacolare Ball Drop, la grande palla luminosa, verrà innalzata e illuminata sin dalle sei del pomeriggio. Il conto alla rovescia inizierà alle 23.59 quando la New Year’s Ball scenderà lentamente per 60 secondi fino ad indicare l’inizio del nuovo anno allo scoccare della mezzanotte. Ma anche negli altri quartieri si festeggia alla grande. A Brooklyn le case vengono decorate con milioni di luci e pupazzi giganti raffiguranti Santa Claus, angioletti, pupazzi di neve e renne, al punto che sono diventate un'attrazione turistica.

A Staten Island si può partecipare al Candlelight Tour, un'immersione in un villaggio illuminato solo da candele, lampade a olio e focolari per rendere l'atmosfera suggestiva. Nel Bronx, attività per tutta la famiglia, da canzoni Natalizie a recite con bambini, senza farsi mancare lo shopping. Quest'anno, poi, per la prima volta a New York si aprirà al Pier 94 una fiera di artigianato, prodotti artistici e designer. Un'altra tradizione immancabile è il Radio City Christmas Spectacular: fino al 30 dicembre, tra neve e fuochi d'artificio, le celebri Rockettes presentano nuove coreografie per celebrare le festività.

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