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Brasile - Tantissime tradizioni per questo periodo dell'anno. Il presepe è diffuso nella zona nord-est del paese: a Olinda, cittadina dello Stato di Pernambuco, venne indrotto nel Seicento dal frate francescano Gaspar de Santo Agostinho e da allora è diventao un "must" natalizio. Il presepe è arricchito dalla presenza di alcuni zingari, che secondo la credenza locale vogliono rapire Gesù. E' Papai Noel a portare i regali ai bambini, mentre la messa di mezzanotte è preludio della Ceja de Natal, il pranzo. Nelle città più grandi vengono innalzati enormi alberi con centinai di luci e dovunque ci sono processioni e cortei, che uniscono riti sacri ad altri profani. Gli alberi spuntano ricchi di neve artificiale sulle spiagge con 40 gradi di temperatura, come a Recife.
Spunta anche increbilmente il panettone, portato in dono su slitte e renne di cartongesso. Una delle manifestazioni più famose è quella che si svolge allo stadio Maracanà di Rio De Janeiro, dove le autorità della città danno il benvenuto a Babbo Natale in arrivo sull'elicottero. In un Paese dove ogni scusa è buona per festeggiare, oltre a Natale, i brasiliani aspettano il Capodanno, chiamato passagem de ano o reveillon: è d'obbligo un bagno purificatore nell'oceano, seguendo i riti dell'antica religione candomblè di origine africana.
Argentina - E' la vigilia il giorno più importante. La famiglia si riunisce la sera e si mangia l'asado, carne alla brace, si brinda con panettone e spumante. Fino a pochi anni fa i regali li portavano i Re Magi a gennaio e i bambini lasciavano le scarpe fuori dalla porta di casa insieme ad un po' d'acqua e di erba per rifoccillare i cammelli. Ultimamente anche in Argentina i doni si scambiano a Natale. Buenos Aires comincia a essere illuminata da centinaia di luminarie e alberi artificiali a fine novembre, anche se esplode l'estate e la gente gira in maniche corte.
Bolivia - Il presepe è la tradizione dominante e si trova in tutte le case e le chiese. La notte del 24 ruota attorno alla Misa Del Gallo, al termine della quale le strade vengono cosparse di zucchero. I bambini ricevono i regali all'Epifania e la sera del 5 gennaio le scarpe dei piccoli, con dentro una lettera per i Re Magi, vengono messe fuori dalla porta di casa. Durante la cena natalizia si mangia picana, mais, carne di maiale, pomodori, cipolle, peperoni, zuppe e frutta varia.
Colombia - Tutto inizia l'8 dicembre con l'accensione delle candele. Con l'avvicinarsi del Natale se ne accendono decine in ogni casa e persino ai bordi delle strade. La noche buena, il 24, avviene lo scambio di regali, portati da Gesù Bambino, e si celebra la messa di mezzanotte. Prima di andare a dormire si mangia l'ajiaco, una zuppa di patate, pollo e mandorle, mentre la bevanda tradizionale è il sabjon, un misto alcolico di tequila, uova, latte, vino e whisky.
Cile - I bambini attendono con ansia il Viejo Pascuero, il Babbo Natale in salsa andina. Il cenone inzia alle luci dell'alba del 25, dopo la conclusione della Misa Del Gallo. Il dessert tradizionale è una sorta di pane dolce con frutta e biscotti curiosamente chiamato Pan de Pascua.
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