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MALAGA - Se New York è la città che non dorme mai, la Spagna soffre d'insonnia. E questo non solo a Barcellona e Madrid, belle e magnificamente diverse, nella lingua e nello stile, dove dalla trionfale Gran Via alle Ramblas tutto ha un sapore magico. È infatti il sud della Spagna che colpisce per questa attitudine, in città che hanno nomi e sapori antichi, ricche di storia e cultura, in una parola, in Andalusia. Il viaggio comincia da Malaga, ma una volta atterrati affittate una macchina e dirigetevi verso la prima tappa: Gibilterra. Anche se questa non è più Spagna, ma si entra nel possedimento mediterraneo del Regno Unito, si passa da qui per soddisfare la curiosità di ammirare le coste africane sotto la Rocca, ovvero la montagna che rende famoso il panorama di questo luogo, e provare a contare le navi che dall'Atlantico entrano nel Mediterraneo. Percorrendo tranquille e comode strade, la successiva tappa obbligata è Cadice.
Una veloce passeggiata nella parte vecchia, dove le strettissime vie mostrano evidenti e affascinanti segnali di antiche civiltà che sono passate da lì. Prendete poi la strada in direzione Siviglia. La magica Sevilla, fa rimanere quasi basiti di fronte allo spettacolo offerto dalla campagna spagnola che ospita un grosso segnale di modernità: centinaia di gigantesche pale eoliche che non deturpano affatto lo splendido paesaggio naturale. Siviglia non finisce mai di stupire. Qui ci si può fare accompagnare nella visita alla città a bordo di una simpatica e accogliente carrozzella. Il conducente saprà svelare tanti piccoli e curiosi segreti che questa 'metropoli' nasconde. La cattedrale è monumentale, e gli amanti della storia della navigazione potranno ammirare la tomba di Cristoforo Colombo e il barocco spagnolo, molto presente anche nelle altre chiese. Le costruzioni monumentali, appena fuori dal centro, testimoniano ancora l'Expo del 1992. La Plaza de Toros con la statua dedicata al torero Manolete, fa rivivere le grandi corride e nel silenzio sembrano echeggiare gli ole della migliaia di spettatori. Prima di lasciare Siviglia è doverosa una visita attenta all'Alcazar, l'antico palazzo reale, originariamente fortezza dei mori.
Alzatevi di buon mattino e partite alla via alla volta del cuore dell'Andalusia, prima tappa Cordoba o Cordova, vecchia capitale della Spagna musulmana. Dalla maestosità alla semplicità all'austerità, Cordoba è la città dove più di ogni altra sono visibili i segni del passato arabo. Si può cominciare con una visita alla Mezquita, moschea dalle mille colonne tutte diverse una dall'altra con un fantastico chiostro ricco di aranceti. Anche questa incantevole città si offre con grande semplicità e facilità ad essere percorsa a piedi. Consigliamo di non perdere il quartiere della Juderia, con strade scoscese e acciottolate, arricchite dai colori verdi e arancio degli alberi in contrasto con le case tutte bianche. Da Cordoba si può partire alla volta di Granada, capoluogo della regione, molto vicina alla Sierra Nevada, caratteristica che la rende ancor di più affascinante. Passeggiando per il centro, spicca anche qui evidente il segno lasciato dalla dominazione araba. Anche visitandola in inverno l'Andalusia sembra accogliere il visitatore con un clima primaverile che da queste parti arriva quasi in anticipo. Basta una giornata di sole per girare in città anche in maniche di camicia.
Tuffatevi nelle viuzze e visitate l'Alcaiceria, l'antico mercato della seta all'epoca musulmana e ora trasformato in un semplice mercato di souvenir. La sera potete poi affacciarvi, attraverso un piccolo tour, nei quartieri popolari, dove la tradizione rispetta le vecchie usanze con ristorantini e locali. Qui il clima è davvero seducente e con un po' di audacia si può tentare di ballare le antiche danze gitane che animano le vie ad ogni angolo. Ciò che rimane è tutto il fascino e la bellezza di luoghi come Plaza Bib-Rambla con la fontana dedicata al Dio Nettuno; o come la piazza dedicata alla Regina Isabella la cattolica, con il monumento fatto erigere in onore a Cristoforo Colombo. Ma il fiore all'occhiello è l'Alhambra o Palazzo dei Sultani. Un'intera città capolavoro dell'architettura islamica dove bisogna rispettare orari precisi per entrare, ma la breve attesa è totalmente ripagata dallo spettacolo che si presenta dietro ogni particolare e ogni angolo. Si riparte da Granada alla volta di Malaga, ma nella mattina è assolutamente consigliabile un ritaglio di tempo necessario alla visita del quartiere musulmano dell'Albayzin. Bastano poche ore e nel primo pomeriggio si può ritornare a Malaga non senza prima aver programmato una cena sulla spiaggia al ristorante "El Tinero", cena a base di pesce freschissimo, messo in bellavista, cucinato all'istante. Motivo in più per tornare, anche fuori stagione.
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